Dopo aver realizzato la scuola, la onlus volge lo sguardo e convoglia i suoi sacrifici, la realizzazione di tutti gli eventi sull’agricoltura ed in particolare la permacultura.

Il motivo è semplice ed è quello di dare lavoro agli autoctoni, assicurare la sussistenza a loro ed agli studenti delle scuole della Congregazione di preti tanzaniani con cui collaboriamo ed avviare un 25/30% del raccolto al commercio il cui ricavato verrà reinvestito.
È un modo pratico e vincente per trattenere in loco gli abitanti dei villaggi limitrofi che, senza prospettive, abbandonano la terra e vanno a consolidare le fila dei disperati nei centri urbani dove, a fronte di un eccesso di domanda, l’offerta di lavoro scarseggia sempre più.

Siamo partiti dalla realizzazione di un impianto d’irrigazione per qualche ettaro di terreno a nostra disposizione utilizzando l’acqua che viene estratta sempre dal nostro pozzo ma che verrà convogliata in un bacino, realizzato da un’altra Onlus con la quale collaboriamo.

Il prossimo Giugno, il Dr. Lugli tornerà in Tanzania insieme ad un noto esperto di permacultura per gettare le basi e dar modo agli abitanti di sostenersi pian piano con le proprie.